Sala degli scheletri
Una sala ammaliante e suggestiva dove mettere in gioco capacità di osservazione e riflessione.
Nel grande salone del Museo è esposta un’affascinante collezione di scheletri.
Questo ambiente ammaliante e suggestivo coinvolge il visitatore attivamente, mettendo in gioco le sue capacità di osservazione e riflessione. Il tema sono le relazioni tra la forma dello scheletro e il movimento, l’alimentazione, la difesa e altri aspetti della vita degli animali.
Si può osservare, ad esempio, come gli arti si sono differenziati per il movimento a terra, sugli alberi, per il nuoto e per il volo. Si può riflettere sulla forma dei denti in relazione alla dieta. Si possono scoprire caratteristiche molto diverse in animali dello stesso gruppo e caratteristiche simili in animali non imparentati, sviluppate indipendentemente per fare fronte alle stesse necessità.
Alcuni scheletri sono particolarmente interessanti per il loro aspetto caratteristico, come quello dell’orango, con i lunghissimi arti anteriori, quello della giraffa, caratterizzato da un vistoso allungamento del collo o quello del formichiere, con il cranio allungato dalla forma tubolare. Domina su tutti l’imponente scheletro di un elefante africano con due lunghissime splendide zanne.
Sapevi che…
- La giraffa ha sette vertebre cervicali, come la maggior parte dei mammiferi, ma particolarmente lunghe e robuste per sostenere il peso del collo.
- Il formichiere è completamente privo di denti. La sua dieta è costituita essenzialmente da termiti, che raccoglie con una lunga lingua vischiosa scavando e infilando il muso nei termitai.
- Gli elefanti sono minacciati dal commercio illegale dell’avorio, un prezioso materiale che si ricava dalle loro zanne, lavorato per farne gioielli e altri oggetti di vario uso.
- L’orango si muove principalmente attraverso la brachiazione (dal latino brachium, braccio), una modalità di locomozione caratteristica dei primati che consiste nello spostamento di ramo in ramo usando le braccia.






























